Mo. 13.09
10:30 → 19:00
Give Me a Call
Cosa succederebbe se vi fosse data la possibilità di immergervi nella vita di una persona a voi sconosciuta grazie a un breve incontro? Che domande fareste?
Una cabina telefonica, una lista e la possibilità di chiamare le persone più disparate. “Give me a call” riporterà le cabine telefoniche nelle piazze pubbliche delle città -, in una veste inedita frutto del lavoro di artiste*i altoatesine*i.
La cabina telefonica apre la possibilità di un dialogo intimo e personale con un'altra persona: scoprendola, ponendole domande, ascoltandola e facendosi ascoltare. Com'è la vita per chi guida un tir? E come per chi è infermiera*e, politica*o, studente*ssa? Come sta in quel luogo e in quel momento? Che porte possono dischiudere le vostre voci?
In un tempo che, anche a causa della pandemia, ci porta a essere sempre più solitari, riducendo al minimo i contatti e in cui i social fungono da strade comunicative a senso unico, “Give me a call” offre la possibilità di riscoprire una comunicazione interpersonale e di porsi in modo curioso e aperto nei confronti della persona sconosciuta dall'altro capo del filo. Un'esperienza unica di scambio di pensieri e storie che altrimenti verrebbero sovrastati dal rumore del mondo.
✅ Für den Eintritt ist das EU Digital COVID Zertifikat erforderlich.
Die Telefonkabinen sind sieben Tage lang geöffnet. Von 10.30-12.30 Uhr können sie eine der anderen Kabinen anrufen und ein Gespräch mit einer/m zufälligen Mitbürger/in führen. Von 17-19 Uhr erreichen sie eine/n unserer Gesprächspartner/innen. Nehmen sie den Hörer ab und rufen sie an!
- BOZEN >Waltherplatz
- MERAN > Thermenplatz
- GLURNS > Hauptplatz
- LEIFERS > Weißensteinerstraße 24
- KLAUSEN > Auf der Frag
- BRIXEN > Domplatz
- BRUNECK > Am Graben
- STERZING > Hauptplatz
Eine Koproduktion des Festivals TRANSART21, den Vereinigten Bühnen Bozen und dem Südtiroler Künstlerbund
Kurator: Nicola Bremer
Gestaltung Telefonkabinen:
Marlies Baumgartner, Robert Engl, Peter|||KOMPRIPIOTR|||Holzknecht, Heinz Innerhofer & Christina Auer, Ingrid Klauser, Peter Paul Pedevilla alias Peter Verwunderlich, Laura Volgger, Wolfgang Zingerle
Dramaturgie: Friederike Wrobel
Konzept: Festival Transart