ENSEMBLE IN RESIDENCE

ENSEMBLE IN RESIDENCE

“La musica contemporanea rappresenta una sfida. Va oltre i limiti di tutto ciò che ci viene insegnato in Conservatorio, richiede un’apertura mentale, che fa realizzare suoni in modo non ordinario e un rapporto con lo strumento molto intimo e di fiducia reciproca“

Lorenzo Gentili Tedeschi, Violinist violino di mdi ensemble (Cultweek)


Transart ospita quest‘anno per la prima volta un ensemble in residenza. l‘mdi ensemble, fondato a Milano diciotto anni fa, parteciperà a ben tre diversi progetti mostrando tutta la sua versatilità e grande cultura musicale. Un partner straordinario e temerario per questa edizione.

Si passa dall’approccio più classico delle performance di INAUDITO UNERHÖRT, ad un concerto ibrido tra Bolzano ed Oslo per concludere con un concerto di musica a distanza e in tempo reale diretto da Mosca.

mdi ensemble si è formato a Milano nel 2002. Nel 2017 è stato insignito del premio “Una vita nella musica”, dal Teatro alla Fenice di Venezia, per aver perseguito “con tenacia e infaticabile studio uno scopo molto preciso, affrontare cioè la produzione di musica contemporanea con una forte identità di suono e di stile interpretativo, alla stregua delle formazioni cameristiche dedite al repertorio tradizionale”.

Sin dagli esordi l’ensemble collabora con compositori quali Helmut Lachenmann, Salvatore Sciarrino, Gérard Pesson, Marco Stroppa, Stefano Gervasoni, Sofia Gubaidulina. Artist-in-residence presso il festival Milano Musica dal 2012 al 2017 mdi ensemble è ospite regolare delle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere e collabora con direttori di fama internazionale. Dal 2016 assume la direzione artistica di “Sound of Wander”, rassegna di concerti e masterclass a Milano e nel 2019 idea Newmusic Week, un workshop internazionale di composizione e prassi strumentale contemporanea.

Ha all’attivo diverse incisioni discografiche e il DVD See the Sound–Homage to Helmut Lachenmann è stato trasmesso da Rai 5 e Sky Classica.

Transart 2019 – inaudito – Fondazione Dalle Nogare
Maja S.K. Ratkje, fotografert hjemme på Svartskog. Foto: Ellen Lande Gossner