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Matthew Herbert 10/08/2011

Matthew Herbert

Matthew Herbert (* 1972) . Dotato di una sensibilità pop-ludica e indagatore di dimensioni soggettive attraverso l’utilizzo di metodi scientifico-sperimentali applicati alla musica (Xenakis e Stockhausen insegnano), Matthew Herbert rimane uno tra i più versatili innovatori musicali-performativi della scena elettronica mondiale. Che dire! Ha prodotto e remixato artisti come Björk, R.E.M., John Cale, Roisin Murphy, Yoko Ono e Serge Gainsbourg, campionato basi infinitesimali di propri suoni al fuoco degli israeliani sui palestinesi, trituramenti di lattine Coca Cola, sfogliate di libri di letteratura politica… Pianista di formazione classica, Herbert è oggi performer elettronico, produttore, compositore e attivista in grado di redarre personali procedure guidate di composizione e scrittura musicale nel suo manifesto “PERSONAL CONTRACT FOR THE COMPOSITION OF MUSIC (P.C.C.O.M.)”, in cui afferma di non utilizzare suoni sintetici che imitano strumenti acustici e fonti musicali pre-registrate accogliendo, invece, nel processo di produzione, i suoni accidentali o errori che riportano ad una concezione creativa fondata sulla casualità provocata dell’errore umano. Lungi dall’essere limitato da queste regole auto-imposte, le composizioni di Herbert presentano delle ritmiche create dalla combinazione dei più impensabili oggetti di uso quotidiano. Il risultato è un sound che evoca paesaggi sonori e magiche alchimie.

 

Fondazione Cassa di Risparmio Stiftung Südtiroler Sparkasse
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